La torta di mele, ovvero la torta dei ricordi

Molto più di un semplice dessert, la torta di mele

Un dolce ricordo… il ricordo di un dolce.

Ciascuno ha il suo, ma tutti hanno provato la torta di mele e sicuramente la associano all’infanzia, al profumo, ai pomeriggi in famiglia, al tepore di una serata invernale.

Quale torta è più poliedrica, versatile ed universale della torta di mele?
La torta di mele ha un luogo di nascita, anche se ormai è cittadina del mondo: le origini di questo dolce sono anglosassoni. Un tempo, cuocere la frutta era il metodo migliore per farla durare e sicuramente le mele si prestavano in modo perfetto a far parte di un dolce. Gli inglesi portarono con loro l'”Apple Pie” durante la colonizzazione e gli americani lo adottarono con molta diligenza, facendolo presto diventare l'”American Pie”.

L’originaria torta di mele inglese era fatta con ingredienti semplici, ma sufficienti a creare un dolce gradevole e profumato; sulla pasta frolla, mele, succo di limoni, cannella e noce moscata davano il buon sapore e il caratteristico aroma. Il tutto veniva ricoperto da un altro strato di pasta e la cottura in forno completava l’opera.

L’evoluzione dell’Apple pie

Il dolce più buono, almeno nei ricordi.

Anche se in linea di massima gli ingredienti non si differenziano molto, la versione italiana della torta di mele ha un po’ cambiato l’aspetto e la forma di questo dolce classico. Anzi, per essere precisi non si può parlare di una sola versione italiana, poiché le diverse regioni hanno adattato la torta ai gusti locali, aggiungendo sapori e aromi e variando la base di pasta.

In Trentino e nelle regioni del nord le fettine di mele, sottilissime, vengono arrotolate nella sfoglia con l’aggiunta di uvetta, pinoli e rum. In Romagna diventa una crostata, mentre in altre regioni la pasta morbida lievitata fa da base oppure accoglie all’interno le mele. Anche su questo particolare si può dare spazio a gusto e fantasia, preparando un impasto più consistente che riesca a tenere in superficie le mele, spolverate di zucchero e cannella, oppure più morbido che le faccia affondare e cuocere, in parte, all’interno della torta.

Una tipica torta di mele campana alterna sulla pasta sfoglia uno stato di biscotti secchi, poi la crema, la marmellata, le mele e di nuovo si riparte con tutto quanto citato: é uno scrigno di sapori e un concentrato di aromi.

Quali mele per una torta perfetta?

Le varietà sono tante, ma alcune sono più indicate per essere cotte e per realizzare quindi torte impeccabili.

Premesso che le mele son tutte buone, ci sono alcune varietà che per consistenza, sapore, profumo e risposta alla cottura si prestano meglio ad essere utilizzate per la preparazione di torte. Tra tutte, le più utilizzate sono la Renetta, dolce e sugosa, e la Golden, gialla e profumata. Una piccola mela campana, la mela Annurca, croccante e molto profumata, è ricercata perché è capace di dare un tocco particolare alla più classica delle torte di mele.

Nonostante sia forse il dolce più tradizionale, anche questo dessert può diventare vegano, con farina integrale ed olio al posto del burro.
La torta di mele è troppo buona per temerne la decadenza: intorno ad essa non c’è solo la voglia di dolce, ma aleggiano i ricordi.